22.08.2018

IWF

Alla fiera IWF di Atlanta, l’appuntamento biennale dedicato ai materiali, componenti e macchinari per la realizzazione dei mobili, Cleaf ha presentato la sua collezione di superfici per l’arredo e l’interior design.

Lo stand a firma di Bestetti Associati evidenziava le tre tipologie di prodotto – pannello nobilitato, laminatobordo – e i molteplici effetti tattili e visivi, attraverso quattro installazioni che riprendevano il concept espositivo 2018 “Surfaces from the Antipodes”, un percorso alla scoperta di quattro ambienti diametralmente opposti.
L’inaccessibilità del ghiacciaio è stata sottolineata da aguzzi elementi a forma triangolare, le dune del deserto con una serie di layer tondeggianti sovrapposti, l’abbondanza della foresta con le diverse forme della vegetazione e l’imponenza della città con parallelepipedi a ricordare i grattacieli.

Tra le altre erano presenti le tre nuove finiture 2018:
Alpaca, che riproduce l’effetto setoso della preziosa fibra naturale un tempo impiegata per gli indumenti degli imperatori Inca;
Duna, che presenta a rilievo dei granuli dalle dimensioni medie come la pietra arenaria;
Mosaico, una composizione di tessere quadrate il cui aspetto irregolare è dato da diversi livelli di profondità e ampiezza.

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29.05.2018

NOVITÀ SALONE DEL MOBILE

In occasione del Salone del Mobile 2018
l’allestimento del CCube, il corporate showroom di Cleaf a Lissone, è stato declinato nel concept espositivo Surfaces from the Antipodes per offrire una lettura della collezione di superfici di rivestimento per i mobili e l’interior, attraverso quattro ambienti diametralmente opposti: il ghiacciaio, il deserto, la foresta, la città.

Il progetto di allestimento a cura di Studiopepe prevede un’installazione site specific nell’area centrale, una serie di composizioni astratte alle pareti e quattro piattaforme espositive posizionate nei due piani seminterrati.

Le nuove finiture presentate all’interno di questo sistema coordinato di prodotti, composto da pannelli nobilitati, laminati e bordi, sono:
Alpaca, che riproduce l’effetto setoso della preziosa fibra naturale un tempo impiegata per gli indumenti degli imperatori Inca;
Duna, che presenta a rilievo dei granuli dalle dimensioni medie come la pietra arenaria;
Mosaico, una composizione di tessere quadrate il cui aspetto irregolare è dato da diversi livelli di profondità e ampiezza.

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16.04.2018

SURFACES FROM THE ANTIPODES

Secondo Yvonne Farrell e Shelley McNamara, curatrici della 16ª Mostra Internazionale di Architettura, enfatizzare i doni gratuiti della natura – la luce, l’aria, la forza di gravità – e i materiali – le risorse naturali e artificiali – è una delle grandi opportunità di cui dispone l’architettura.
Cleaf, da sempre impegnata nella ricerca delle migliori soluzioni di rivestimento per l’arredo e l’interior design, raccoglie lo stimolo lanciato dalla Biennale Architettura 2018 attraverso il tema Freespace, per evidenziare la materialità delle sue superfici.
Dal 16 al 22 aprile, nei cortili di Palazzo del Senato a Milano, sede dell’Archivio di Stato di Milano, Cleaf presenta il progetto-installazione Surfaces from the Antipodes, sviluppato in collaborazione con Bestetti Associati e Studiopepe.
Un percorso all’interno di quattro architetture cubiche alla scoperta di quattro ambienti diametralmente opposti – il ghiacciaio, il deserto, la foresta, la città – per enfatizzare la capacità delle superfici Cleaf di replicare le sensazioni tattili e visive di alcuni materiali in essi presenti – come il ghiaccio, la roccia, la sabbia, il legno, il cemento, il metallo – sfruttando le innovazioni tecnologiche esistenti.
Un’esperienza immersiva in cui il visitatore ha l’opportunità di riscoprire alcuni tratti caratteristici dei quattro ambienti agli antipodi e allo stesso di coglierne la forza espressiva attraverso installazioni inedite, in cui l’aspetto materico è amplificato da quello visivo e sonoro.
L’imponenza del ghiacciaio, resa possibile da una membrana architettonica tridimensionale sviluppata con l’innovativa tecnologia Wood-Skin®, i colori del deserto dall’alba al tramonto, grazie ad una serie di layer sovrapposti che incorniciano una fonte luminosa in movimento, l’abbondanza della foresta, attraverso la proiezione di diversi piani di vegetazione, la molteplicità di funzioni della città, mediante una serie di video nascosti all’interno di strutture-grattacielo.
Tre le nuove finiture presentate: Alpaca, che riproduce l’effetto setoso della preziosa fibra naturale un tempo impiegata per gli indumenti degli imperatori Inca; Duna, che presenta a rilievo dei granuli dalle dimensioni medie come la pietra arenaria e Mosaico, una composizione di tessere quadrate il cui aspetto irregolare è dato da diversi livelli di profondità e ampiezza.

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14.04.2018

TRIENNALE DESIGN MUSEUM

Cleaf è partner tecnico dell’undicesima edizione del Triennale Design Museum diretto da Silvana Annicchiarico, un percorso che racconta la storia del design italiano attraverso una pluralità di storie, che concorrono a definirne la complessa natura (Storie. Il design Italiano – Palazzo della Triennale 14 aprile 2018 – 20 gennaio 2019).

126 pannelli nobilitati di quasi 5 metri di altezza nella finitura Ares di colore nero sono stati impiegati per il rivestimento delle pareti della curva dell’edificio di Muzio, che Calvi Brambilla, gli architetti incaricati per il progetto di allestimento della mostra, definiscono “una vera e propria strada lungo la quale si dispiega in ordine cronologico la collezione dei pezzi scelti dai curatori, con un ritmo che enfatizza lo slancio vitale del design italiano.

La finitura Ares, che riproduce l’essenzialità e la profondità di una parete in calcestruzzo o intonaco spatolato, garantisce un effetto tattile e visivo in linea con la metafora della città, scelta da Calvi Brambilla come guida per il progetto di allestimento: “la storia del design italiano è un affastellarsi interminabile di sperimentazioni, innovazioni, ripensamenti e solo il tessuto urbano ha un simile grado di complessità. Visitare il museo sarà come inoltrarsi in una città di cui si è tanto sentito parlare e che forse abbiamo visitato di passaggio ma che non abbiamo mai conosciuto veramente.

Essere stati scelti da Triennale Design Museum ci gratifica molto ed è il segnale che il percorso di sperimentazione progettuale che stiamo portando avanti con cura e passione è apprezzato – commenta Roberto Caspani di Cleaf – ll progetto-installazione Surfaces from the Antipodes che presenteremo durante la Milano Design Week ha proprio l’intento di evidenziare la matericità delle nostre superfici di rivestimento per i mobili e gli ambienti.

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14.02.2018

TRASFORMAZIONI ELEMENTARI

In occasione del 70° compleanno del suo fondatore Luciano Caspani, Cleaf presenta Trasformazioni Elementari, un video firmato da Studio Azzurro che svela, attraverso uno sguardo tattile, la creazione di superfici e soluzioni innovative per il rivestimento di mobili e interior design.
Un racconto in quattro capitoli – La luce rileva le materie prime, Materie prime differenti si uniscono nella superficie, La superficie si moltiplica nella combinazione di finitura e decorativo, La luce suggerisce le forme – intenso e appassionante, che fa emergere una vera e propria filosofia produttiva italiana.
Dalla selezione delle materie prime alla tecnologica d’avanguardia per combinarle tra loro, dall’abilità progettuale di renderle molteplici e uniche alla capacità di farle vivere attraverso i prodotti e i progetti dei migliori interpreti dell’arredo e dell’interior design.
Una cura dei dettagli tipica dell’artigiano, applicata ad un avanzato processo industriale, che rende Cleaf un eccellente interprete del disegno industriale contemporaneo.

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01.01.2018

ARCHILOVERS

L’edizione 2018 del calendario Cleaf è un omaggio all’architettura.
12 innovative finiture per l’arredo e l’interior design ispirate da 12 capolavori di architettura moderna.

Progetto: Blackspace
Fotografie: Nicola Zocchi

1
IDEA ISPIRATA DA CCTV HEADQUARTERS, BEJING (CHINA) | ARCHITETTO: REM KOOLHAAS
2
PIOMBO ISPIRATA DA SOLOMON R. GUGGENHEIM MUSEUM, NEW YORK (USA) | ARCHITETTO: FRANK LLOYD WRIGHT
3
CONCRETA ISPIRATA DA GIPSOTECA CANOVIANA, POSSAGNO (ITALY) | ARCHITETTO: CARLO SCARPA
4
TALCO ISPIRATA DA BARCELONA PAVILION, BARCELONA (SPAIN) | ARCHITETTO: LUDWIG MIES VAN DER ROHE
5
NADIR ISPIRATA DA EXPO’98 PORTUGUESE NATIONAL PAVILION, LISBON (PORTUGAL) | ARCHITETTO: ÁLVARO SIZA VIEIRA
6
ARES ISPIRATA DA CASA GILARDI, MEXICO CITY (MEXICO) | ARCHITETTO: LUIS BARRAGÁN
7
DUNA ISPIRATA DA LA MURALLA ROJA, CALPE (SPAIN) | ARCHITETTO: RICARDO BOFILL
8
KRISTALL ISPIRATA DA MUSAC LEÓN, LEÓN (SPAIN) | ARCHITETTO: MANSILLA + TUÑÓN
9
YOSEMITE ISPIRATA DA SAN CATALDO CEMETERY, MODENA (ITALY) | ARCHITETTO: ALDO ROSSI
10
MALOJA ISPIRATA DA HOUSE IN KAMIWADA, OKAZAKI (JAPAN) | ARCHITETTO: TOYO ITO
11
ESPERIA ISPIRATA DA RESIDENTIAL SETTLEMENT, NOVAZZANO (SWITZERLAND) | ARCHITETTO: MARIO BOTTA
12
AMETIS ISPIRATA DA ZOLLVEREIN SCHOOL, ESSEN (GERMANY) | ARCHITETTO: SANAA

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